L’obbiettivo di questo progetto è legato alla figura di Louis Spohr, compositore di vena felice che nei primi anni del ‘800 fece tournèe in Europa con la moglie arpista, dando un forte segno di solidità della scuola violinistica dall’area nordica, negli stessi anni in cui in Italia spopolava Nicolò Paganini. L'Ensemble ARPARLA ha voluto valorizzare pienamente l'originalità del progetto grazie ad alcune precise scelte e competenze tecniche: - L’uso degli strumenti storici (un’arpa originale Erat della fine del ‘700, e un violino della scuola Tecchler, anch’esso della seconda metà dello stesso secolo per il primo CD, mentre per il secondo si tratta di un Guadagnini datato 1766) nella riproduzione dei brani secondo la prassi esecutiva dell’epoca; - Il ripristino della partitura originale (non modificata dalle facilitazioni nate dalle trasformazioni e ammodernamenti degli strumenti nel corso del tempo); - L’interpretazione alla maniera “italiana” legata alla forza e alla grande influenza che l’espressività mediterranea aveva avuto fino a quegli anni in tutta Europa. - L’esecuzione di brani musicalmente molto belli ed interessanti (tra cui anche l’unico trio di Spohr col violoncello) specchio della ricerca estetica di quel tempo. La solidità del progetto è legata a un evento che lo rende forte e convincente. La cifra originale del programma ha interessato radio e case discografiche: la Radio di Saarbrücken (SAARLANDISCHES RUNDFUNK) realizzerà un CD nei giorni di 27, 28, 29 novembre 2007, poi pubblicato e distribuito da una nota casa discografica italiana. I CD realizzati sono i primi dischi con musica di Spohr su strumenti originali. Il progetto della registrazione è stato preceduto da una Tournèe in Germania con alcune date in altrettanti Festivals. Il II CD sarà invece registrato nei giorni 17, 18, 19 Ottobre 2016 in Inghilterra sotto la supervisione di Jørn Pedersen in qualità di Artistic Director, e Arne Akselberg come Sound Engineer (Abbey Road), ed uscirà per la casa discografica Stradivarius.

Le composizioni sono un un importante punto nell'evoluzione tecnica e stilistica della moderna scuola violinistica, ma ancor di più la tecnica usata nelle composizioni per l’Harpe Organisée (arpa a movimento semplice, antecedente l’arpa moderna a movimento doppio) di Spohr ha raggiunto livelli elevatissimi raramente otteniti da altri compositori, probabilmente anche grazie al lavoro gomito a gomito con la moglie arpista Dorette, compagna di lavoro e di vita. La tecnica dei pedali utilizzata in questi pezzi, ma dimenticata durante il secolo scorso, è il centro del dottorato di ricerca di Maria Christina appena concluso presso l’università di Leiden (Paesi Bassi).

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Playlist

  • L. Spohr op.114 Potpourri su temi di Mozart
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  • L. Spohr WoO 27 I° mov
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  • L. Spohr Fantasia op. 35
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